25/09/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Stretta dei giudici amministrativi. Un immigrato del bassanese aveva chiesto la cittadinanza italiana, ma il Ministero dell’Interno aveva respinto la domanda richiamando quattro denunce a piede libero. Il Tar del Lazio l’ha confermato. || Una sentenza che a suo modo segna una svolta. Basta la denuncia e il cittadino straniero perde il diritto a ottenere la cittadinanza. E’ quello che è successo a un immigrato bassanese che aveva presentato la domanda nel 2017 e che era stata respinta cinque anni dopo dal Ministero dell’Interno. Ora, il deposito dei motivi è avvenuto di recente, anche la Quinta sezione bis del Tar del Lazio, presieduto da Alessandro Tomasetti, dice no alla concessione della cittadinanza italiana al richiedente.Al centro della vicenda ci sono quattro sdenunce a piede libero tra il 2006 e il 2011 da parte dei carabinieri e del commissariato di Bassano del Grappa. Riguardavano ipotesi di appropriazione indebita, lesioni personali, minaccia, danneggiamento ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone.L’uomo aveva impugnato il rifiuto dinanzi al tribunale amministrativo: per quei fatti, ha sostenuto, non era stato condannato e i procedimenti erano stati archiviati per prescrizione.I giudici hanno però respinto il ricorso contro il diniegodella domanda di cittadinanza, perché il Ministero può considerare i fatti segnalati anche in assenza di una condanna, con un giudizio distinto da quello penale. Per il Tar, le circostanze richiamate nel decreto giustificano il diniego. Il collegio ha ritenuto insufficienti, a superarlo, la stabile occupazione e l’inserimento sociale del richiedente. Una svolta. Una stretta (Servizio di Ivano Tolettini)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.