03/10/2026 VICENZA – Un’inchiesta sul presunto riciclaggio di metalli preziosi, con operazioni anche nel Vicentino e Bassanese. Ingente sequestro di oro e argento. La società coinvolta è la Take srl di Andrea Caenazzo || Un’inchiesta sul presunto riciclaggio di metalli preziosi, con operazioni anche nel Vicentino e Bassanese. Ora la Cassazione annulla l’ordinanza del Tribunale di Lecce sul sequestro e dispone un nuovo esame: bisogna verificare quale sia il giudice territorialmente competente.Il ricorso è stato presentato da Andrea Caenazzo, amministratore della società 4 Ta.Ke srl, attraverso l’avvocato Michele Vaira. L’indagine ipotizza associazione per delinquere, reati fiscali, riciclaggio e autoriciclaggio. Secondo la Guardia di Finanza, il presunto meccanismo comprendeva acquisti in nero di metalli preziosi, falsa documentazione e vendite finali a Dubai. Tra i luoghi richiamati figurano il Vicentino e Spinea, dove, secondo la difesa, sarebbero avvenute forniture di contante.Il sequestro, disposto nel marzo 2025 dal giudice di Livorno, aveva interessato beni rinvenuti nella sede della società: decine di chili di argento, in grani, verghe e oggetti, oltre a più di due chili e mezzo d’oro.La difesa contestava la competenza di Lecce. E la Suprema Corte ha accolto il ricorso nei limiti indicati dalla motivazione. Gli atti tornano al Tribunale di Lecce. La decisione non dispone la restituzione dei preziosi e non riguarda la colpevolezza dell’indagato: riapre l’esame sulla competenza territoriale per verificare «il luogo di commissione del reato associativo e quale sia il giudice competente». (Servizio di Ivano Tolettini)
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