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VICENZA | MAFIE IN VENETO, IL PREFETTO: «LA REGIONE NON È IMMUNE, ATTENZIONE SEMPRE ALTA»

13/10/2026 VICENZA – L’arresto nei giorni scorsi a Vicenza del boss dei Casalesi Luciano Donadio riapre il tema delle infiltrazioni mafiose in Veneto. Ma il Prefetto rassicura sui controlli e sulla presenza dello Stato. || Latitante per quattro giorni, il boss dei Casalesi Luciano Donadio, è da sabato in carcere a Vicenza, dove anche il figlio sta scontando una pena. La sua attività criminosa faceva perno sul Veneto Orientale e in particolare su Eraclea. Il territorio berico non è nuovo a presenze così ingombranti. La cattura di Giuseppe Madonia, vice di Totò Riina, a Longare nel ’92, le indagini su un’azienda del settore rifiuti appena due anni fa, le estorsioni in stile ‘ndranghetista a Lonigo, confermano che nemmeno il cuore produttivo del Veneto, anzi, soprattutto quello, può dirsi totalmente pulito dai fenomeni si stampo mafioso. Il prefetto Romano, con una lunga esperienza tra Sicilia e Calabria, ha tutti gli strumenti per riconoscere il fenomeno, che, come diceva il giudice Giovanni Falcone, segue le strade del denaro. – Intervistati FILIPPO ROMANO (Prefetto di Vicenza) (Servizio di Mirco Cavallin)


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