15/10/2026 BASSANO DEL GRAPPA – Computer venduti con la promessa di produrre bitcoin e ripagare l’investimento. Per gli investigatori era una truffa da cinque milioni di euro. Ai domiciliari il vicentino Gabriele Edmondo Pegoraro, già coinvolto nell’inchiesta Equalize. || Una truffa milionaria. Promettevano guadagni con computer capaci di generare bitcoin. Ma, secondo la Guardia di finanza, ai clienti venivano consegnati normali pc, inadatti all’attività proposta. È il cuore dell’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari Gabriele Edmondo Pegoraro, cinquantenne vicentino, già coinvolto nel caso Equalize sullo spionaggio illecito.Quindici gli indagati, cinque dei quali ai domiciliari. Il giro d’affari contestato raggiunge i cinque milioni di euro: circa duecento le presunte vittime, anche nelle province di Vicenza e Treviso.I computer costavano fino a trentamila euro ciascuno: qualcuno avrebbe speso complessivamente centoventimila euro.Agli investitori veniva spiegato che bastava accenderli e aspettare: l’intelligenza artificiale avrebbe lavorato, accumulando bitcoin fino a recuperare il capitale.Gli incontri promozionali si svolgevano anche in una sede a Bassano del Grappa. Quando i rendimenti non arrivavano, la risposta sarebbe stata: «Serve più pazienza». Tra le ipotesi di reato figurano truffa, esercizio abusivo dell’attività finanziaria e riciclaggio. Accuse ancora da accertare (Servizio di Ivano Tolettini)
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