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BRESSANVIDO | INVASIONE DI BRUCHI TRA PADOVANO E VICENTINO, DANNI AI PRATI

17/10/2026 BRESSANVIDO – Sembra quasi una piaga biblica l’invasione di bruchi che sta devastando prati tra est vicentino e alta padovana. Comuni e coltivatori corrono ai ripari || Qui dovrebbe crescere l’erba che poi diventa foraggio per le vacche da latte, alimentando tutta la filiera casearia. Quelle che sembrano bruciature da siccità sono invece effetti della presenza di milioni di bruchi nottuidi, che poi diventano falene. L’area interessata dal fenomeno è pari ad cinquantina di chilometri quadrati sulla sponda destra del Brenta tra i Comuni di Nove, Schiavon, Bressanvido, Quinto Vicentino, San Pietro in Gu, Carmignano di Brenta e Grantorto, ma con alcune propaggini anche altrove.Come è stato spiegato nel vertice alla presenza anche di Avepa, Coldiretti e Consorzio Brenta, questo è l’ennesimo effetto dei cambiamenti climatici, con temperature primaverili che hanno rallentato la migrazione delle falene verso l’Africa. In attesa delle piogge e di temperature più basse c’è poco da fare, per tutelare anche i prossimi raccolti. Trattamenti diserbanti e arature sono sconsigliate, l’unica strada è la trasemina. – Intervistati LUCA FRANZÈ (Sindaco di Bressanvido) (Servizio di Mirco Cavallin)


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