19/10/2026 BRESSANVIDO – Solo le piogge e un po’ di freddo potranno bloccare la proliferazione dei bruchi che stanno infestando i prati della Destra Brenta. C’è forte preoccupazione nel mondo agricolo. || E’ quasi una piaga biblica il bruco nottuide, che poi diventa falena. Alle persone non provoca danni, ma all’agricoltura sì, nutrendosi di graminacee che dovrebbero diventare cibo per le vacche da latte. Nei prati stabili della Destra Brenta i bruchi hanno trovato cibo e temperature ideali per svilupparsi. Visto il prolungamento della stagione calda bisogna già pensare all’anno prossimo. – Intervistati PIETRO GUDERZO (Presidente Coldiretti Vicenza), STEFANO FERRARINI (Dir. servizio prevenzione ULSS 8 Berica), MARTINO CERANTOLA (Presidente Conzorzio Bonifica Brenta) (Servizio di Mirco Cavallin)
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