04/11/2026 VICENZA – Cinque patteggiamenti davanti al tribunale di Vicenza nell’inchiesta sui falsi tamponi e le false attestazioni delle vaccinazioni anti Covid. Un medico, Giorgio Sterzi Schiavo di Sovizzo, e un ex carabiniere, Fausto Franco di valdagno, sono a processo || Era l’epoca del Covid. L’Europa in lockdown. E alcuni vicentini pagarono 50 euro per ricevere una dose di vaccino inferiore a quella prevista. È uno degli episodi al centro dei cinque patteggiamenti nel procedimento sui falsi tamponi e le false attestazioni delle vaccinazioni anti Covid per le quali il medico di base Giorgio Sterzi Schiavo di Sovizzo, arrestato quattro anni fa, è a processo con Fausto Franco di ValdagnoInvece, le cittadine Barbara Marchiori di Arzignano e Romina Cabianca di Trissino hanno patteggiato un anno e dieci mesi di reclusione ciascuna, con pena sospesa. Per entrambe, le accuse di falso e corruzione. La sentenza indica il presunto pagamento di cinquanta euro al medico per ottenere la somministrazione ridotta.Sei mesi, invece, per Marianna Nicetto di Altavilla: la pena detentiva è stata sostituita con una multa di quattromilacinquecento euro. Sei mesi anche per Ljubisa e Danilo Peric di Trissino, con sospensione condizionale.Nelle motivazioni il gip Cuzzi riconosce le attenuanti e le circostanze in cui maturarono i fatti. Per Marchiori e Cabianca richiama la fase pandemica, i timori sui vaccini e sui possibili effetti collaterali, oltre all’affidamento riposto nel professionista. Che respinge gli addebiti. (Servizio di Ivano Tolettini)
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