09/03/2021 CHIAMPO – E’ sempre più allarme carenza infermineri nelle Rsa. L’appello alle istituzione del presidente dell’Ipab Sant’Antonio di Chiampo || «Come case di riposo volgiamo lanciare al mondo delle istituzioni vogliamo lanciare un appello per la carenza di infermieri. Oggi la situazione in molti enti è quasi ingestibile Servono soluzioni per evitare la sospensioni degli ingressi e il blocco dei servizi». E’ il grido dall’allarme lanciato dal presidente dell’ Ipab Sant’Antonio di Chiampo nonché rappresentante dell’Ovest vicentino nel CdA dell’Unione Regionale Istituti per Anziani della Regione Veneto. La carenza di personale infermieristico rischia di diventare cronica. Un problema aggravato con Quota 100 che ha visto andare in pensione molti infermieri e con la pandemia in corso quelli disponibili sono stati assunti dagli ospedali. Sanità pubblica vista dal personale infermieristico con migliori prospettive di carriera e retributive da qui la scelta di molti di abbandonare le Rsa e la livello locale l’effetto è immediato. «Nell’Ipab Sant’Antonio – spiega Alessandro Tonin presidente della struttura – ci sono attualmente 15 posti per ospiti liberi che però non possiamo occupare perché gli anziani non avrebbero la giusta assistenza proprio a causa della carenza di infermieri». Le soluzioni secondo Tonin ci sarebbero: togliere il numero chiuso all’università, fermare da parte delle Ulss il trasferimento del personale dalle Rsa agli ospedali e corsi di formazione per gli operatori socio sanitari abilitandoli a compiere alcuni operazioni che oggi fanno solo gli infermieri. «Servono – conclude Tonin – risposte straordinarie in un momento di assoluta emergenza» – Intervistati ALESSANDRO TONIN (Presidente Ipab Sant’Antonio di Chiampo) (Servizio di Gabriella Basso)


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