18/03/2021 VENEZIA – Oggi è stato fatto il punto sulla campagna vaccinale e sulla situazione ospedaliera in Veneto. || Un minuto di silenzio osservato dall’intera sala stampa di Marghera in ricordo delle vittime del covid nella giornata nazionale indetta oggi 18 marzo. Un tributo a chi in questo anno di pandemia ha perso la vita a causa del coronavirus che continua a circolare a 12 mesi di distanza nelle nostre comunità. Lo dicono i dati dei nuovi positivi registrati ma lo spiega anche la situazione ospedaliera: la percentuale di pazienti in rianimazione nella nostra regione è superiore alla media nazionale che si aggira intorno al 10%, in Veneto il 13% dei malati è in rianimazione, in provincia di Padova il 25%. Al momento la situazione non rende necessario un blocco delle prestazioni ospedaliere, con il Veneto che dal punto di vista di organizzazione nei nosocomi è ancora in fascia 3 salvo alcune realtà, Padova vicina alla 4 per le terapie intensive, Treviso per l’area non critica. Sul fronte vaccinazioni al momento per quanto riguarda gli ultraottantenni sono state coinvolte le classi 1941-40-39 e 29, le altre coorti saranno conovocate per fasce d’età in base alle dosi a disposizione. Per ora ha spiegato il direttore Flor i vaccini di Pfizer e Moderna in magazzino verranno impiegati per i richiamiIeri intanto è terminata la vaccinazione dei pazienti affetti da fibrosi cistica. Ora si attendono le prossime forniture di dosi per dare un’accellerata alla campagna vaccinale per gli ultraottantenni e le categorie fragili: questo sabato attese 30 mila dosi di Moderna, martedì 83 mila di Pfizer e quello successivo altre 56100 sempre di Pfizer, mentre da aprile previste 120 mila dosi di Pfizer a settimana – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto), FRANCESCA RUSSO (Direzione Prevenzione) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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