20/03/2021 VICENZA – All’indomani della sentenza in primo grado a carico dell’ex presidente della BpVi, i vicentini, si dicono perplessi e rilanciano l’ipotesi che la sede storica dell’istituto resti alla città || Banca Popolare di Vicenza. Una ferita ancora aperta per i vicentini, che ha avuto una ricaduta sulla vita di tanti risparmiatori: oltre al danno economico anche quello sul tessuto sociale. Dopo l’attesa di giustizia, la risposta di ieri che ha condannato Gianni Zonin, ex presidente della popolare di Vicenza a 6 anni e 6 mesi, nel processo di primo grado, per le irregolarità legate alla gestione dell’istituto, poi dichiarato fallito. E oggi i cittadini, ancora di più, rilanciano la battaglia di Rete Veneta per salvare Palazzo Thiene, antica sede di BpVi, Patrimonio Unesco con le sue opere d’arte, per restituirlio come museo aperto al pubblico. Un risarcimento morale alla città che ha sofferto (Servizio di Luisa Bertini)


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