23/03/2021 VICENZA – Decreto Sostegni. «Una delusione» per Confartigianato Vicenza, che ritiene che «le imprese non siano al centro delle politiche di governo». || Decreto Sostegni,Secondo Gianluca Cavion, presidente provinciale Confartigianato Vicenza: “Ancora una volta le imprese non sono al centro delle politiche di governo”. Non mi pare che questo Decreto nel suo complesso abbia fatto passi decisivi e coraggiosi superando scelte del passato che appartengono alle inaccettabili spartizioni partitiche. Dall’analisi fatta dai nostri esperti emergono luci ed ombre. Aspetti positivi sono da considerare l’eliminazione del riferimento ai codici ATECO, il rinvio dell’OCRI al 2022, il pagamento delle sole imposte per quanto concerne gli avvisi bonari, il rifinanziamento degli esoneri contributivi”. Le risorse sono insufficienti e i calcoli tecnici delle percentuali, delle mensilità, delle aliquote, portano sempre al solito risultato. Poche risorse che probabilmente consentiranno di pagare solo una piccolissima parte dei costi fissi delle imprese che hanno subito chiusure o rallentamenti di mercato molto significativi. Poi un’altra, l’ennesima, piattaforma per l’erogazione dei sostegni con una ‘bella’ autocertificazione nell’attesa magari di controlli a valle. Lo Stato sa tutto delle imprese, in particolare ora con la fatturazione elettronica. Perché aggiungere altra burocrazia e non studiare (e realizzare un sistema automatico per l’erogazione? – Intervistati GIANLUCA CAVION (PRESIDENTE CONFARTIGIANATO IMPRESE VICENZA) (Servizio di Daniele Garbin)


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