26/03/2021 VENEZIA – In seguito a un banale errore di battitura in una comunicazione alle scuole da parte dell’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, è stata diffusa una lettera in cui il 25 marzo veniva segnalato come data di morte di Dante. Il sommo poeta è invece morto il 14 settembre. La lettera è subito rimbalzata sui social e l’assessore interviene per riportare la vicenda alla giusta dimensione. || Nei giorni scorsi l’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, aveva inviato alle scuole venete una lettera sul Dantedì e sul “compleanno” di Venezia, entrambi celebrati il 25 marzo. Nella lettera, però, c’era un errore piuttosto vistoso: la data veniva identificata con quella della morte di Dante Alighieri e non, come invece è stato deciso dal Governo, come celebrazione del giorno in cui gli esperti suppongono sia iniziato il viaggio narrato nella Divina Commedia. La lettera della Donazzan è subito rimbalzata nei social e l’assessore spiega quanto è accaduto: un errore di battitura e una lettera mandata in stampa forse senza un controllo finale. Ecco le sue parole – Intervistati ELENA DONAZZAN (Assessore regionale all’istruzione) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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