26/03/2021 VICENZA – Tanti i settori che stanno soffrendo la crisi. Oggi, in piazza dei Signori, sono scesi tutti i professionisti legati al mondo dei matrimoni. || Immobilità. Rassegnazione. Tutti fermi.Poi, la rabbia e l’orgoglio. Le chiacchiere stanno a zero. Parlano i fatti. Parlano i cuori. Parlano le storie. Parlano i numeri. Lo chiamano settore del wedding, loro sono quelli che animano il giorno più bello di una coppia: il matrimonio. Loro sono costruttori di sogni finiti in un inferno chiamato Covid. Un settore in clausura, loro come pochi, loro come quasi nessuno. E così, nel giorno in cui si celebra l’amore raccontato da Shackespeare, loro vanno dritti in piazza dei Signrori, a Vicenza, a raccontare la loro disperazione.Bloccati da mesi: categorie diverse, unite nella buona e nella cattiva sorte: quella del giorno più luminoso, il matrimonio, inghiottito dall’oscurantismo del virus. Un settore che in Italia faceva 15 miliardi di fatturato e in Provincia di Vicenza vale circa 500 milioni di euro. Oggi sono solo persone, uomini donne, che chiedono di tornare a lavorare: raccolgono firme indirizzate al Governo: se non ripartono molti, troppi, sono destinati alla morte professionale. – Intervistati VINICIO MASCARELLO (Wedding Planner) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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