02/04/2021 VICENZA – Veneto che si prepara ad entrare in zona arancione. Ma molte attività sono destinate ugualmente a restare chiuse. E i ristori si annunciano pochi per pochi. || Veneto in zona arancione: in attesa che il Governo formalizzi la nuova fascia di rischio, le attività produttive guardano a quella che si annuncia come una boccata di ossigeno. Il settore benessere può riaprire, adesso tocca a ristoranti e bar, che anche in zona arancione restano in clausura. Insomma, le attività produttive vogliono riaccendere i motori, anche perchè ad oggi i ristori previsti dal Decreto sono pochi e per pochi. Da un’analisi di Confartigianato su oltre 2.200 imprese, solo il 22% ha dimostrato perdite superiori al 30% del proprio fatturato in tempo di Covid e quindi può attingere agli indennizzi.Indennizzi inadeguati per le aziende che eppure sono riuscite a riceverli. Ma c’è un 45,8% di imprese che hanno riportato perdite di fatturato inferiori al 30%. Per queste, oltre al danno c’è la beffa, perchè non hanno diritto nemmeno ad attingere ai ristori. – Intervistati GIANLUCA CAVION (Presidente Confartigianato Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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