18/04/2021 BASSANO DEL GRAPPA – “Le case di riposo non possono essere considerate come un’azienda. Gli anziani non sono numeri”. Così l’ex presidente del cda delle due isacc di Bassano, Pietro Fabris, che ci racconta la sua idea vincente di grande famiglia quando seguiva le due strutture. || “La casa di riposo deve essre una grande famiglia” Con questa idea ben chiara in testa Pietro Fabris era riuscito, negli anni in cui ricoprì il ruolo di presidente del cda delle due isacc di Bassano, a creare un ambiente accogliente, positivo, in una parola, familiare. Rispettando gli e le ospiti e tutto il personale, con la consapevolezza che solo lavorando in quadra si potesse davvero stare dalla parte delle persone fragili che si trovano nelle case di riposo comunali.Le interviste che abbiamo fatto a operatori e operatrici, ridotti all’osso, costretti a ritmi pesantissimi, alle stesse sindacaliste che seguono le vicende delle due isacc, confermano quello che sostiene fabris, che ricorda anche le rivoluzioni fatte all’interno delle due strutture comunali.A cominciare dal rinnovo totale dello Sturm. Adesso l’ennesimo fallimento del presidente del cda Clemente Peserico, con l’archiviazione della sua richiesta, avanzata alla corte dei conti, di riavere indietro dai dipendenti soldi per lui dati “indebitamente”. Lui, che pensa di far quadrare i conti delle isacc, a scapito di chi lavora all’interno con totale dedizione, che però approva che la direttrice Tracanzan firmi incentivi per se stessa. Approva che venga stanziata una cifra importante da destinare a spese legali contro i nostri articoli. Il tutto attingendo dalle rette degli ospiti. Autorizza l’esternalizzazione dei servizi. Altro che grande famiglia. Anche su questo Fabris ha un’idea.”Gli anziani non sono numeri, la casa di riposo non è un’azienda” – Intervistati PIETRO FABRIS (Ex Presidente Cda Isacc Bassano Del Grappa) (Servizio di Vanessa Banzato)


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