20/04/2021 POVE DEL GRAPPA – Sul femminicidio di Pove sono intervenute oggi le referenti bassanesi di Spazio Donna che scrivono: “Dorina era già stata picchiata dal marito. L’abbiamo conosciuta in ospedale. Aveva iniziato con noi un percorso di autonomia”. || Come la maggior parte delle volte, parlare di raptus, di follia, all’origine di un femminicidio è l’errore più comune e più grave. Ma anche nel caso di Dorina, la 39enne straziata a martellate dal marito Gezim, non c’è stata nessuna improvvisazione. E la cosa è ben chiara anche dalle dichiarazioni delle referenti bassanesi di Spazio Donna, che in una nota raccontano la storia di Dorina. L’avevano conosciuta all’ospedale, dove era finita per le botte del marito, quell’uomo descritto da tutti schivo, educato, che salutava sempre. Che però costringeva la moglie a restare chiusa in casa, come aveva raccontato lei alle professioniste del centro, che segue in tutto il territorio donne in situazioni difficili. Dorina, scrivono, aveva iniziato con loro un percorso di autonomia, che l’aveva portata al desiderio di uscire da un matrimonio che con l’amore non aveva nulla a che fare. Gezim non poteva sopportare che lei, donna, decidesse di lasciarlo. Così è bastato poco. Ha preso in mano il martello e ha cominciato a colpire. Poi, più niente. (Servizio di Vanessa Banzato)


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