01/05/2021 VICENZA – Primo Maggio, festa dei lavoratori, ma quest’anno c’è ben poco da festeggiare || Si tirano le somme dopo un anno e oltre di pandemia.  Stavolta non si parla di numeri legati alla sanità ma legati al mondo dell’economia. Sono ben 4.700 i posti di lavoro persi nel vicentino, nell’ultimo trimestre, con molte famiglie in ginocchio. Numeri pesanti che secondo Acli Vicenza, fotografano situazioni già complesse a seguito dell’aumento del costo della vita, di salari inadeguati e del crescente impatto delle spese quotidiane su un modesto budget. Le previsioni sono fortemente con il segno meno, anche se la voglia di ripresa non manca. L’Istat stima per il secondo trimestre dell’anno una caduta di entità eccezionale per il Pil nazionale, che segue il già ampio calo del primo trimestre, in virtù del peso del settore turistico sull’economia regionale e di una maggiore apertura internazionale del manifatturiero veneto. – Intervistati ELENA DONAZZAN (Assessore Lavoro Regione Veneto) (Servizio di Angelica Montagna)


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