02/05/2021 VICENZA – E’ il bomba day a Vicenza. Centro storico evacuato per disinnescare un ordigno della seconda guerra mondiale del peso di 500 libbre e dalla forza distruttiva. || Bomba day. Ottant’anni fa una pioggia di fuoco dal cielo, ordigni distruttivi, esplosioni, macerie. Oggi, 2021, una scheggia di passato, un frammento di guerra da disinnescare. A Vicenza vengono sincronizzati gli orologi: domenica 2 maggio, 4 e mezza di mattina iniziano le operazioni: vengono allestiti i varchi, chiuse tutte le strade in un raggio di 450 metri da contrà Mure Pallamaio dove, nel corso dei lavori di ristrutturazione di una casa, a un metro e mezzo di profondità, è stato ritrovato un ordigno di 500 libbre, 226 chili, sganciato dall’aereonautica inglese durante la seconda guerra mondiale. E’ ancora attivo, è ancora pericoloso. Cinque e mezza del mattino: vengono staccati energia elettrica e gas nel raggio di cinquecento metri. Sette e un quarto, i vachi vengono chiusi in ingresso. I cittadini escono, lasciano le case con le finestre aperte e lo scotch per tenere insieme i frantumi di vetro in caso di rottura. Sì, perchè una possibile esplosione è messa in conto: per evitare di creare pressioni interne, bisogna lasciare le finestre aperte: la sicurezza è garantita dai droni delle forze dell’ordine che volano tra i palazzi di un centro storico spettrale.Negozi chiusi, serrande abbassate in tutta la zona evacuata. Ma questo è un bomba day in tempo di pandemia: nel rispetto delle regole anti-covid e delle distanze, bisogna spostare 1.608 famiglie, che significa 3.076 residenti, di cui 500 fragili perchè malati o anziani. La casa di cura Eretenia viene svuotata. I cittadini che non hanno un luogo dove andare vengono presi in carico dal Comune:Quindici cittadini autosufficienti, vengono ospitati nel centro giovanile di Contrà Barche. 20 persone fragili, quasi tutte anziane, vengono accolte nel centro di aggregazione sociale del Villaggio del Sole. Un positivo al covid viene portato all’ospedale San Bortolo. Insomma, la macchina organizzativa funziona. Sono le 9 del mattino quando urla la sirena: è il segnale che iniziano le operazioni degli artifici – Intervistati MATTEO TOSETTO (Assessore alle Politiche Sociali di Vicenza), FRANCESCO RUCCO (Sindaco di Vicenza), COLONNELLO GIANLUCA DELLO MONACO (Comandante 8 Rgt Genio Guastatori “Folgore”) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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