04/05/2021 BASSANO DEL GRAPPA – Un paziente speciale è tornato oggi, a un anno dall’intervento chirurgico ortopedico per l’artrosi all’anca di cui soffriva, a salutare i medici che l’hanno seguito. E’ don Mazzi, una vita spesa ad aiutare i più sfortunati, e che invita anche a vaccinare al più presto i giovani. || L’aveva promesso. A un anno dall’intervento chirurgico all’anca, Don Antonio Mazzi torna al San Bassiano a trovare il primario di ortopedia, un amico prima che un professionista rinomato in tutta Italia. E la visita di controllo, si fa per dire, è superata a pieni votiUn carisma coinvolgente, una vita spesa ad aiutare i giovani meno fortunati nelle comunità, e con la sua fondazione Exodus, e tre lauree honoris causa in Pedagogia. Dopo un viaggio in Terra Santa con alcuni medici del San Bassiano, l’incontro con Giovanni Grano, e la decisione di operarsi.Dopo la dimissione due settimane con l’aiuto di un bastone e poi don Mazzi riprende il suo cammino, in tutti i sensi.E don Mazzi, 91 anni portati benissimo, mette sempre al centro i giovani. E sottolinea l’importanza delle vaccinazioni anti Covid.Una visita gratificante per tutto il personale del San Bassiano.Un ospedale che punta sulla tecnologia, che ha inaugurato da poco il primo robot ortopedico in una struttura pubblica del Veneto, grazie anche al sostegno del tessuto produttivo ed economico del territorio. – Intervistati GIOVANNI GRANO (Direttore Unità Operativa Complessa Ortopedia), Don ANTONIO MAZZI (Fondazione Exodus), CARLO BRAMEZZA (Direttore Generale Ulss 7 Pedemontana) (Servizio di Federico Fusetti)


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