04/05/2021 VICENZA – Il Cub diffida l’Ipab Vicenza per mancato rispetto delle norme sulla privacy e timore di assembramenti durante la sessione vaccinale. La replica dell’Ente:«tutto secondo le norme» || Lavoratori convocati in massa con il rischio di creare assembramenti e mancato rispetto della privacy. Questi i timori espressi dal sindacato Cub per il centinaio di dipendenti che l’Ipab Vicenza ha convocato a contrà San Pietro per il 6 maggio per la sessione vaccinale, cui l’ente replica che tutto è avvenuto secondo le norme sulla privacy e rassicura su come saranno avviate le vaccinazioni, per evitare assembramenti:«Pronti a gestire le persone convocate – spiega Alessandro Vianello direttore del personale – con “segnaposto” per consentire il distanziamento, mascherine ffp2 e tutto avverrà nel chiostro all’aperto».E intanto il panorama normativo variato ad aprile con l’obbligo vaccinale contenuto nel decreto. Decreto che prevede la possibilità di allontanare fino al 31 dicembre i sanitari che non potessero – o non volessero vaccinarsi – laddove non fosse possibile assegnare loro delle mansioni diverse, solleva un’ ulteriore preoccupazione del sindacato. – Intervistati MARIA TERESA TURETTA (Cub Pubblico Impiego Vicenza) (Servizio di Luisa Bertini)


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