06/05/2021 FARA VICENTINO – La Guardia di Finanza della tenenza di Schio ha smascherato una frode fiscale “carosello”. Al centro, una società di Fara Vicentino. || Un’articolata frode cosiddetta “carosello” relativa all’importazione da Slovenia, Slovacchia e Ungheria, di prodotti in metallo; da una parte una ditta di Piovene Rocchette (società interposta, cosiddetta cartiera, inesistente) emetteva fatture per operazioni a fronte di merce che arrivava, appunto da quei paesi. La ditta, inserita all’interno di una catena fraudolenta, era priva di sede sociale, macchinari e dipendenti e aveva assunto il ruolo di “missing trader”. Dall’ altra, una seconda ditta di Fara Vicentino il cui rappresentante legale è stato deferito all’Autorità giudiziaria per aver annotato le fatture emesse dalla prima che acquistava materiale di metallo che veniva poi trasformato e rivenduto da quella di Fara. Si acquistava quindi dall’ estero con esenzione di iva: la stessa imposta che alla fine della catena veniva però detratta. Gli accertamenti della Guardia di Finanza hanno permesso di provare che la società di Fara ha contabilizzato per gli anni 2016, 17, 18 e 19, fatture passive relative ad operazioni soggettivamente inesistenti per un imponibile complessivo pari ad € 549.662 euro da cui è scaturita un’imposta sul valore aggiunto di oltre 120mila euro. (Servizio di Angelica Montagna)


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