07/05/2021 ASIAGO – Attivato all’ospedale di Asiago un servizio di riabilitazione post-Covid, che seguirà in particolare i pazienti con un con danno ai nervi periferici e temporanea difficoltà a muovere gli arti. Dopo il ricovero, il progetto prevede un monitoraggio di due anni. || Nei malati Covid più gravi, quelli che sono stati in Rianimazione, anche dopo la negativizzazione, il virus spesso lascia conseguenze per la loro salute. Per questi pazienti, l’ULSS 7 Pedemontana ha attivato un servizio specifico di riabilitazione post-Covid, presso il nuovo ospedale di Asiago, che prevede anche un’attività di monitoraggio a medio e lungo termine, dopo le dimissioni, per i successivi due anni.Il progetto è coordinato dall’Unità Operativa Complessa di Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’ospedale di Asiago, guidata dal dott. Mario Scapin, in collaborazione con l’ospedale di Santorso.Questi pazienti presentano spesso una stanchezza e debolezza muscolare, ma anche difficoltà a muovere gli arti. Per questi pazienti il periodo di ricovero è sempre abbastanza lungo: in genere tra le 4 e le 6 settimane, durante le quali ogni paziente segue un programma di tipo intensivo, con 2-3 ore di riabilitazione tutti i giorni, Entro l’estate, intanto, sarà riattivata anche la Cardiologia Riabilitativa, che consentirà ai cittadini operati al cuore di trascorrere la riabilitazione in un ospedale modernissimo e vicino a casa. – Intervistati MARIO SCAPIN (Direttore UOC Recupero e Riabilitazione) (Servizio di Federico Fusetti)


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