07/05/2021 BASSANO DEL GRAPPA – La cerimonia di presentazione della riapertura del ponte vecchio si è distinta da quella, avvenuta il 2 maggio di 5 anni fa, per la consegna dei lavori: allora erano stati invitati gli ex sindaci, stavolta no || ponte è di tutti, il ponte deve unire e non dividere, il ponte dei bassanesi, il ponte degli alpini. Il ponte, il ponte, il ponte che finalmente torna, opera magnifica dell’ingegno e della manualità, a disposizione della città, del Veneto e del mondo intero. Ma se un percorso finisce con la riapertura, da qualche parte dev’essere pure partito: “cosa fatta, capo ha” diceva un tale. E allora andiamo indietro di cinque anni fino al 2 maggio del 2016, quando l’allora sindaco Riccardo Poletto presentò la consegna dei lavori di restauro aprendo la cerimonia a tutti i consiglieri comunali. Pure a quelli di minoranza. Erano presenti alla consegna dei lavori anche gli ex sindaci di Bassano Giampaolo Bizzotto e Stefano Cimatti, le cui dichiarazioni erano state riportate dalla stampa in un clima di collaborazione: nel mirino c’era un solo obiettivo, portare a casa il risultato e salvare il ponte. Adesso che il risultato è ormai a portata di mano, però, le cose sono decisamente cambiate e dei sindaci delle precedenti amministrazioni non si ricorda più nessuno. O almeno nessuno se ne vuol più ricordare. Il sindaco Elena Pavan parla del ponte di tutti, ma non coinvolge in questo passaggio chi c’era prima di lei. Peccato, poteva essere una buona occasione per dimostrare che sul ponte non si vogliono e non si devono mettere bandierine politiche. Invece anche stavolta la festa è a invito e fra chi può e chi non può scorre fredda l’acqua della Brenta, portando con sè le occasioni perse. (Servizio di Ferdinando Garavello)


videoid(AEaWWTyHHWo)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria