15/05/2021 VICENZA – Questa settimana, con l’approvazione del Consiglio Comunale, viene formalizzata la proposta di acquisto di Palazzo Thiene. Una grande vittoria per i vicentini, sostenuti in questi anni da Rete Veneta. || L’odissea di Palazzo Thiene. L’epilogo.Il Consiglio Comunale ha detto sì. L’antica sede di BpVi può diventare dei vicentini. E’ una settimana storica, quella che si chiude. Il Sindaco ha fatto l’offerta, Bain Capital ha accettato. Non resta che passare alle formalità: una grande operazione che noi di Rete Veneta abbiamo sostenuto, per primi, al fianco dei cittadini, sin dal 2017. Così, la battaglia più difficile, più audace, ma anche più bella, più giusta, più sacrosanta é vinta. Oggi vogliamo ringraziare i cittadini, i commercianti, le autorità che hanno alimentato, giorno per giorno, questa speranza col loro supporto, con la loro voce, col loro impegno. E siccome il nostro pubblico è la nostra famiglia e in famiglia ognuno è fondamentale, vogliamo ringraziarvi tutti, a cominciare da Michele, nostro affezionato telespettatore che ormai quattro anni fa ci scrisse in redazione per segnalarci per primo che, con il crack di BpVi, Vicenza rischiava di vedersi portar via l’antica sede della Banca, Palazzo Thiene, tesoro architettonico, artistico e culturale di valenza internazionale, un patrimonio dell’Unesco, che appartiene alla storia della città. Da lì partì la nostra battaglia, che via via ha visto unirsi a noi politici, istituzioni, associazioni. Ci abbiamo creduto contro tutto e contro tutti, ed ora ce l’abbiamo fatta. Una vera “odissea” che oggi giunge al suo epilogo. Come Ulisse, approdato ad Itaca scacciò i proci dalla sua casa, dovremo cacciare il buio ed il silenzio che per tanto, troppo tempo, in questi anni, hanno occupato Palazzo Thiene. Dovremo uccidere i dubbi, persino quelli più superflui, con un inventario, alla presenza di un notaio, per verificare la corrispondenza tra i capolavori, le opere ed i beni vincolati e quelli presenti. Poi, infine, come Odisseo si riappropriò del suo Palazzo, è necessario che i vicentini, legittimi proprietari, si riapprorpino di questo gioiello architettonico: che il Comune apra, prima possibile, le visite. Che si mostri (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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