21/05/2021 VICENZA – Vaccinare ragazzi dai 16 ai 18 anni. Il gruppo genitori ” Scuola in presenza” del vicentino mette le mani avanti e dice di no || Vaccinare i giovani, gli studenti un obiettivo in discussione in molte regioni mentre l’Ema il 28 maggio da il via libera a Pfizer per la fascia di età 15-18 e vaccinare i ragazzi diventa fondamentale per il ritorno in classe a settembre ma c’è già chi alza gli scudi come il gruppo “Scuola in presenza” che da gennaio è partita prima con la battaglia contro la didattica a distanza ed oggi dice no alla vaccinazione dei giovanissimi. «Da una parte – spiega Paolo Arcaro Gruppo “scuola in presenza” – deve essere garantita la facoltà di scelta e non deve essere usata come pregiudiziale e poi – continua a spiegare Arcaro- non ci sono studi approfonditi su eventuali conseguenze future per i ragazzi per non parlare che una volta messi in sicurezza anziani e fragili diventa inutile vaccinare i giovani» L’argomento è spinoso e genitori come gli stessi ragazzi si dividono tra chi lo ritiene utile e necessario per salvaguardare proprio i nonni ma anche per porre fine alle limitazioni e chi invece la trova comunque una scelta prematura – Intervistati PAOLO ARCARO (Gruppo “Scuola in presenza”) (Servizio di Gabriella Basso)


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