03/06/2021 VICENZA – Fermato due volte in due ore, prima per un furto poi per il possesso di droga. Succede a Campo Marzo. || L’outlet veneto della droga: Campo Marzo, le paludi del degrado sono l’emblema, il simbolo di una città che i vicentini non vogliono più. Sedici decessi per overdose: quasi la metà del totale Veneto. La provincia di Vicenza nel 2019 segna il record più alto di morti per stuperfacenti: il report 2020, l’ultimo della Direzione centrale per i servizi antidroga, offre un immagine drammatica, che dà ancora di più la dimensione di quanto sia importante la lotta agli stupefacenti. Un impegno che la Polizia Locale di Vicenza in questi anni ha rafforzato. L’ultimo episodio riguarda un 25enne marocchino: un addetto alla sicurezza del supermercato del centro storico lo scopre e lo blocca mentre tenta di uscire senza pagare 3 bottiglie di whisky, 3 di birra e 3 scatole di sgombro che aveva nascosto nello zaino. Denunciato per furto, a distanza di due ore viene ritrovato con addosso 0,19 grammi di eroina e 0,26 di cocaina: droga che avrebbe appena acquistato a Campo Marzo. Per questi motivi è stato segnalato in Prefettura e denunciato per detenzione di stupefacenti. Questa è una storia esemplare: fermato nel giro di due ore per motivi diversi: vite ai margini, tra furti e droga. La sfida dei prossimi anni è questa: politiche sociali e di sicurezza capaci di eliminare o almeno ridurre il degrado nel vicentino. (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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