VENEZIA – In Veneto aumentano i contagi, ma le terapie intensive reggono l’urto della seconda ondata. E Zaia conferma: “Siamo davanti a un semaforo arancione” || Il Veneto è di fronte a un semaforo arancione nell’emergenza coronavirus, ma la curva è molto differente da quella del periodo più difficile. Lo conferma il governatore Luca Zaia, che sottolinea come la pressione sulla sanità sia comunque presente anche se in maniera diversa. Il numero delle terapie intensive impegnate, infatti, è molto basso rispetto a quello dei positivi a livello regionale. L’obiettivo è di evitare in ogni modo il collasso della sanità e la Regione rivela che al raggiungimento dei 150 pazienti in terapia intensiva verranno attivati 10 ospedali covid. Zaia annuncia quindi altre misure per contrastare la diffusione del virus, ma per conoscerle bisognerà attendere l’emanazione del nuovo dpcm annunciato dal Governo – Intervistati LUCA ZAIA (Presidente Regione Veneto) (A cura di: Ferdinando Garavello)


videoid(oF4mvJxOV7s)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria