15/06/2021 GRISIGNANO DI ZOCCO – Esclusi dai fondi per il territorio, i Sindaci dei piccoli Comuni dichiarano guerra al Governo e si rivolgono al Capo dello Stato. || La ribellione degli esclusi, la chiamata alle armi dei sindaci, la dichiarazione di guerra al Governo. Quella che esplode è una vera bomba poltica. Premessa: nel dicembre 2019 il Parlamento assegna 8 miliardi e mezzo di euro a tutti i comuni Italiani per la rigenerazione urbana. I sindaci si preparano a grandi interventi. Ma al Governo viene assegnato il compito di stabilire i criteri di ripartizione di questi 8,5 miliardi di euro. E nel gennaio 2021 il Governo Conte a trazione Pd e Movimento 5 Stelle, stabilisce di tagliare fuori tutti i comuni con meno di 15mila abitanti. Esclusione riproposta nel Piano di Ripresa e Resilienza. Risultato: il 91% dei Comuni italiani resta a bocca asciutta, che significa il 70% del territorio, ed il 42% della popolazione.In Veneto, con tanti centri di piccole dimensioni ed una bassa densità abitativa, vengono esclusi 503 comuni su 563, vale a dire l’89,34% del totale. In Veneto, poi, Vicenza è la provincia con più comuni esclusi: ben 106, che pesano per il 93%. Insomma, qui c’è una maggioranza che viene privata di una grande opportunità che andrebbe a beneficio dei cittadini.Per i sindaci si tratta di un’azione che scavalca le indicazioni legislative del Parlamento. Per questo oggi si rivolgono direttamente al Presidente della Repubblica. – Intervistati STEFANO LAIN (Sindaco di Grisignano di Zocco), CARMELA MARESCA (Sindaco di Creazzo), MATTIA VERONESE (Sindaco di Noventa Vicentina) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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