16/06/2021 VICENZA – Confartigianato sposa la battaglia dei piccoli Comuni, che il Governo ha escluso dal fondo da 8,5 miliardi di euro da investire sul terrotorio. || Noi stiamo con i sindaci dei piccoli comuni. Firmato: Confartigianato. E sì, il tessuto economico e sociale del Veneto si stringe attorno ai suoi paesi, ai sindaci di provincia. Le piccole aziende, che hanno fatto la storia del boom economico, del nordest locomotiva d’Italia, oggi appoggiano le istanze dei piccoli comuni, che si preparavano ad investire sugli edifici pubblici, sui parchi, sulle piazze, sulle pedonalizzazioni, sulla viabilità, sulla sistemazione dei centri e dei quartieri, per non parlare dei borghi. Lavori che sarebbero andati alle aziende venete, e che invece hanno subìto una brusca frenata: se il Parlamento, infatti, per la rigenerazione urbana aveva assegnato 8 miliardi e mezzo di euro a tutti i comuni italiani, il Governo Conte, scavalcando le indicazioni legislative, ha escluso dalla ripartizione i comuni con meno di 15mila abitanti, riducendo così a soli 370milioni di euro i fondi destinati ad un Veneto che, in questo caso, può contare su pochi centri di grosse dimensioni e ad alta densità abitativa. In Veneto, poi, Vicenza è la provincia con più comuni esclusi: ben 106, che pesano per il 93%. Insomma, qui c’è una maggioranza che viene privata di una grande opportunità che andrebbe a beneficio dei cittadini e delle aziende locali. Per questo Confartigianato sposa la battaglia dei sindaci che, per far valere le indicazioni del Parlamento, si sono rivolti al Presidente della Repubblica. – Intervistati GIANLUCA CAVION (Presidente Confartigianato Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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