29/06/2021 MAROSTICA – ABB di Marostica in primo piano perchè oggi era previsto un importante incontro in Regione, al quale i vertici aziendali hanno dato forfait non prensentandosi. Intanto oggi primo giorno di sciopero ad oltranza. || Braccia conserte, oggi per i lavoratori della ABB, in attesa di un probabile incontro fissato in serata fra le sigle sindacali e la proprietà. Ma intanto si è appreso che proprio l’ABB ha disertato, declinando l’invito previsto per stamane in Regione Veneto, per la discussione del piano di reindustrializzazione del sito di Marostica. E intanto l’assessore regionale del lavoro Elena Donazzan ha già scritto al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) che si era occupato della vicenda, esortando a “valutare ogni azione utile per ricondurre ABB al senso di responsabilità”, si legge, “e a un maggior rispetto per il nostro Paese.” Il problema riguarda non soltanto il centinaio di lavoratori nello stabilimento di Marostica (60 dipendenti interni e una quarantina fuori), ma anche e questo se lo chiedono le sigle sindacali CGIL CISL UILTEC, potrebbe riguardare i 4.500 dipendenti ABB sparsi in tutta Italia, visto che la volontà di un piano per salvare il salvabile non viene nemmeno discusso. Ma anzi, come nel caso di stamattina, si declina l’invito a presenziare. Sulla carta, il piano B ci sarebbe: i sindacati avrebbero trovato un probabile acquirente, interessato anhce il gruppo BRENTA legato al mondo delle automotive. Ma la volontà della multinazionale svizzero svedese, si è capito, andare invece verso un piano di decentramento, probabilmente in direzione dei paesi dell’est Europa. Vedremo stasera, quando i sindaci del comprensorio e le forze politiche si riuniranno con le sigle sindacali per un presidio fuori dal sito aziendale di Marostica, che cosa ne usscirà. (Servizio di Angelica Montagna)


videoid(Er6GVsiMp5Y)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria