30/06/2021 VICENZA – Al via domani in tribunale a Vicenza il maxi processo per l’inquinamento da Pfas. In aula anche il comitato Mamme No Pfas || Ci saranno anche loro le mamme del comitato No Pfas giovedì primo luglio, all’apertura in tribunale a Vicenza del processo penale legato all’inquinamento da sostanza Perfluoro Alchiliche che vede sul banco degli imputati 15 manager che si sono sono succeduti negli anni alla guida della Miteni di Trissino. Le accuse sono pesanti dovranno rispondere di avvelenamento delle acque, disastro innominato aggravato e inquinamento ambientale. Dopo il maxi processo legato al crac della Banca Popolare di Vicenza le aule del tribunale di Borgo Berga vedranno sfilare nei prossimi mesi manager internazionali e una platea di 150 tra testimoni e periti, centinaia di parti civili compresa la Regione Veneto, avvocati in un secondo maxi processo destinato a lasciare il segno. Il primo luglio alle 9.30 avvocati e imputati si presenteranno davanti alla corte d’assise, a presiedere sarà il giudice Antonella Crea più un giudice a latere e 8 giudici popolari, la cui scelta è stata quanto mai complessa. Un’udienza che si apre con la possibilità di presentazione di nuove parti civili e le eccezioni da parte dei legali della difesa e forse alla fine una calendarizzazione delle successive udienze. Un unico processo penale chiamato a fare chiarezza sulle azioni di dirigenti di diverse nazionalità sia prima del 2013 quando venne scoperto l’inquinamento, sia dal 2013 ad oggi quando nelle acque della falda sono finiti i Pfas di nuova generazione : GenX e C604. Un processo che si presenta difficile e dagli esiti tutt’altro che scontati – Intervistati MICHELA ZAMBONI (Comitato Mamme No Pfas) (Servizio di Gabriella Basso)


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