01/07/2021 VICENZA – Processo inquinamento da Pfas. Prima udienza in tribunale a Vicenza. 90 le nuove parti civili che si sono costituite. Prossima udienza a settembre || Primo luglio 2021 prende il via in tribunale a Vicenza l’atteso processo per l’inquinamento da Pfas ma già se ne riparlerà a settembre, la prossima udienza è fissata per il 16 settembre alle 9.30. In aula in corte d’Assise il collegio giudicante presieduto dal giudice Antonella Crea con il giudice a latere Chiara Cuzzi e la giura popolare con la fascia tricolore. Assenti gli imputati rappresentanti dai propri legali. Una prima udienza fondamentalmente tecnica. «Il momento più saliente – spiega l’avvocato Matteo Ceruti legale del comitato “Mamme No Pfas” – è stato la presentazione di costituzione di nuove parti civili, i difensori degli imputati hanno per altro già preannunciato una richiesta di termini per esaminare la documentazione presentata e formulare eventuali eccezioni» . Salgono a oltre 300, quasi una 90ina in più rispetto all’inizio, le associazioni, comitati, enti pubblici e singole persone ed oggi anche le Asl di Verona, Vicenza e Padova, che si sono costituite parte civile in quello che nelle aspettative, dovrebbe essere un processo destinato a lasciare il segno. Intanto le prime battute sono a rilento tra problemi di audio tra l’aula principale e una seconda dove hanno trovato posto molti avvocati di parte civile, di distanziamento sociale per le misure anti-Covid ed una burocrazia tecnico-pratica che allunga i tempi d’attesa. Telecamere in aula ammesse solo in tarda mattinata dopo che è stato fatto presente l’interesse sociale del processo ma tenute a debita distanza. Esclusi invece fotografi e telecamere di uffici stampa di alcune parti civili come chiesto dagli avvocati degli imputati – Intervistati MATTEO CERUTI (Avvocato comitato “Mamme No Pfas”) (Servizio di Gabriella Basso)


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