10/07/2021 LUSIANA CONCO – Nell’Italia che giocherà a Wembley la finale dell’Europeo contro l’Inghilterra c’è anche un pò di Lusiana… scopriamo il perchè… || “Prendi il doppio passaporto: è più facile che ti chiami l’Italia che il Brasile”. A dare questo consiglio a Jorginho fu Mauro Gibellini, ex ds dell’Hellas Verona. E lui, il “professore”, il rigorista che ci ha mandato in finale agli Europei rispose: “Va bene, tanto io mi sento italiano”. In effetti non si tratta di una semplice sensazione ma di una realtà a tutti gli effetti, visto che nel 1896 i suoi avi partirono da Lusiana, guidati dal trisnonno Giacomo Frello, per sfuggire alla povertà e alla fame cercando fortuna aldilà dell’oceano. Grazie alle origini altopianesi, dunque, il ct della nazionale Roberto Mancini ha potuto dare le “chiavi” del centrocampo azzurro al talento di Santa Caterina, nome dello stato del Brasile dove Jorginho è nato e ironia della sorte anche nome della frazione di Lusiana da cui partì il trisnonno. Intanto per la gara di Wembley qualche tifoso del posto ha già iniziato a invocare proprio l’intercessione di Santa Caterina che nella tradizione cristiana è la protettrice degli esorcismi… un modo, senza essere blasfemi, per esorcizzare l’attesa di una finale che potrebbe portare un lusianese sul tetto d’Europa. (Servizio di Alex Iuliano)


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