ASIAGO – Giovedì 29 ricorreranno i due anni dalla tempesta Vaia, che in tutto il Nordest ha distrutto oltre 42 mila ettari di bosco e causato quasi 3 miliardi di euro di danni. Ad Asiago parte un progetto sperimentale per il rimboschimento. || Dalla devastazione alla rinascita, dai tronchi schiantati ai germogli di una nuova vita. I boschi dell’Altopiano sono già ripartiti, anche se ci vorranno anni per rivedere i panorami di un tempo. Da Marcesina continuano a scendere grossi carichi di legname, resti di una ferita ancora ben visibile e lunga da rimarginare, ma uomo e natura provano a stringere un patto. Lo fanno con la prima fase del progetto sperimentale “Oltre Vaia”. Comune di Asiago, Università di Padova, Treedome FSC Italia vogliono ripartire proprio dal bosco e aiutarlo a ricrescere.Vaia due anni fa coi suoi venti fino a 200 km/h, ha distrutto 2.300 ettari di bosco in tutto l’Altopiano e circa 400 ad Asiago. Il progetto “Oltre Vaia” mette radici oggi e guarda al futuro con progetti disattici rivilti alle giovani generazioni. Le piante appena messe a dimora sono protette non da tubi in plastica, ma da strutture in cartone sostenibile certificato FSC. La seconda fase sarà nella primavera 2021, con la conclusione delle operazioni di impianto su tutta la superficie prevista. – Intervistati EMANUELE LINGUA (Docente di silvicoltura Università di Padova
), Diego RIGONI (Consigliere Comune di Asiago) (A cura di: Mirco Cavallin)


videoid(EibykHEsxKM)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria