10/07/2021 LUSIANA CONCO – Una grande catena di solidarietà sta aiutando la famiglia Basso, colpita dalla distruzione di malga Granezza nel fortunale di mercoledì notte. E il consorzio di tutela del formaggio Asiago dà il via a una raccolta fondi || La malga Granezza è stata devastata dalla violenza del maltempo e presto si rimetterà in piedi. In ogni caso resterà un esempio di come la solidarietà e il supporto reciproco possano superare qualsiasi avversità: nelle prime ore dopo il disastro nel quale la famiglia Basso ha rischiato la vita la piana di Granezza, nell’area del monte Corno, si è popolata di volontari e amici accorsi per aiutare chi era in difficoltà. Chi ha fornito vestiti asciutti ai malcapitati, chi ha aiutato a radunare il bestiame disperso dal fortunale, chi a recuperare quel che era stato distrutto. In questo modo il rischio di perdere un presidio del territorio, della cultura e della tradizione dell’Altopiano dei sette Comuni si riduce in modo drastico, quasi schiacciato dall’energia delle genti di montagna. Anche il consorzio di tutela del formaggio Asiago è subito intervenuto per stanziare un contributo straordinario per la ricostruzione della struttura, offrendo un sostegno alla famiglia che conduce la malga e aprendo una raccolta fondi tramite una piattaforma online. Un modo diretto e immediato per tutelare la produzione casearia del patrimonio malghivo più importante dell’arco alpino. Nel frattempo proseguono le operazioni di messa in sicurezza dell’area, mentre servirà molto più tempo per verificare i danni causati al bosco dal fortunale che ha spazzato la piana e i rilievi circostanti: centinaia di alberi sono stati sradicati e spezzati, a testimonianza della furia degli elementi. Nota agli escursionisti ed appassionati di formaggio, Malga Pian di Granezza si trova a circa 1200 metri sul livello del mare, immersa tra pascoli e boschi incontaminati, punto di partenza ideale per gite nelle zone più belle dell’Altopiano di Asiago. A quasi tre anni dalla tempesta Vaia che, ancora oggi, mostra le sue ferite nel territorio, il maltempo di questa notte ha dato un nuovo duro colpo alla sopravvivenza della tradizione dell’alpeggio che ha preservato fino a noi gesti antichi e produzioni uniche. (Servizio di Ferdinando Garavello)


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