11/07/2021 VICENZA – Pediatria con Terapia Intensiva neonatale del San Bortolo di Vicenza centro di eccellenza per la cura dei prematuri in Veneto || E’ stato un anno complesso quello trascorso con la pandemia anche per il reparto di pediatria dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza. In particolare per la terapia intensiva neonatale con i piccoli pazienti che sono da proteggere . «Tanto più sono prematuri – spiega il dottor Massimo Bellettato Direttore di Pediatria dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza – tanto più necessitano di attenzioni hanno difficoltà respiratori e germi che a noi non farebbero nulla a loro potrebbero essere fatali». Da qui la massima attenzione all’uso di antibiotici e all’igine. Se il reparto ne è emerso più che bene con nemmeno un caso di sanitario colpito dal Covid non è stato semplice fronteggiare la situazione da un punto di vista organizzativo in particolare nel momento più grave della pandemia. « A maggio ci siamo trovati – racconta il dottor Bellettato – con diverse mamme dell’ovest vicentino positive il che ha significato uno sforzo organizzativo importante per mantenere i bimbi al sicuro. In quel periodo avevamo un infermiera dedicata a bambino». lL tutto continuando a seguire i singoli casi, le problematiche specifiche che normalmente il reparto, tra i 4 in Veneto di eccellenza, è chiamato ad affrontare. «IL reparto- spiega il dottor Bellettato – ha sempre lavorato a pieno regime, ufficialmente abbiamo 18 posti letto tutti sempre occupati, noi riceviamo anche da fuori provincia e la Regione Veneto, proprio per il fatto che siano uno dei 4 centri di eccellenza veneti – ci ha già autorizzato un ampliamento» – Intervistati MASSIMO BELLETATO (Direttore Pediatria Ospedale San Bortolo di Vicenza) (Servizio di Gabriella Basso)


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