12/07/2021 ALTOPIANO – Domenica gli alpini sono tornati sull’Ortgara per il tradizionale pellegrinaggio || Risuona ancora una volta il silenzio fuori ordinanza sulla vetta dell’Ortigara, risuonano ancora i passi degli alpini su quello che è considerato il calvario delle penne nere: i tempi della prima guerra mondiale sono lontani, ma è necessario coltivare la memoria di quel che è accaduto allora sulla pietraia di quei 2105 metri di sassi e morte per non dimenticare. E proprio la colonna mozza ammonisce i presenti all’immancabile pellegrinaggio sulla vetta dell’Ortigara con quella frase scritta sulla pietra: “Per non dimenticare”, richiamando l’attenzione di ognuno anche a quel che è successo nell’ultimo anno e mezzo, ai sacrifici compiuti dagli altpini, dal Veneto, dall’Italia e dal mondo per vincere il virus. Al pellegrinaggio hanno partecipato tanti alpini, tante famiglie, tanti labari e gagliardetti. E tanti giovani, perché il futuro è nelle loro mani e proprio sulla necessità di trasmettere valori e responsabilità a chi verrà dopo di noi si sono basati gli interventi del presidente nazionale dell’associazione Alpini, Sebastiano Favero, e del generale di divisione Michele Risi. Perchè il pellegrinaggio delle penne nere in Ortigara non è mai una vuota commemorazione, ma il rinverdire un dolore che si fa impegno, generosità, altruismo. (Servizio di Ferdinando Garavello)


videoid(TBj7NSakglk)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria