16/07/2021 VICENZA – Maltempo. Dopo i danni subiti e il rischio di nuovi eventi. Si torna a ragionare sugli interventi strutturali in difesa del territorio || Maltempo nel vicentino. Due perturbazioni nel giorno di pochi giorni con effetti importanti sul territorio. Grandine e pioggia hanno allagato strade e scantinati, frane hanno invaso strade lambendo anche attività economiche, il vento fortissimo ha sradicato alberi, scoperchiato case dall’altopiano di Asiago all’ovest vicentino. Oggi superata la fase critica si ragiona su un territorio ferito. I millimetri d’acqua caduti in un paio d’oro hanno messo in difficoltà tombini e caditoie. Pianura che è rimasta in allarme con i fiumi e torrenti che man mano crescevano come il Tesina salito rapidamente a 4 metri e 8 e riportando prepotentemente all’attenzione la necessità del bacino di laminazione di Meda a Cogollo del Cengio atteso da 30 anni. Al netto dei bacini di laminazione però servono interventi strutturali anche in pianura dalle vasche di accumulo a dei sistemi di sghiaiamento. Da ripensare interamente le reti meterologiche come anche da ripensare totalmente sarà il modo in cui abbiamo edificato fino ad ora affinché le nostre città siano resilienti ai cambiamenti climatici. – Intervistati MASSIMILIANO DANDREA (Consigliere Provincia di Vicenza delega alla Protezione civile), DINO MARCHIORO (Sindaco di Torri di Quartesolo), MATTEO MACILOTTI (Consigliere Provincia di Vicenza delega all’ambiente) (Servizio di Gabriella Basso)


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