31/07/2021 VICENZA – Turismo religioso in ripresa ma mancano ancora gli stranieri. Si parla di turismo di prossimità || Turismo non solo mari e monti o città d’arte ma in ripesa è anche quello religioso fatto di viaggi lungo le vie di pellegrinaggio ma anche di visite a santuari luoghi di culto in generale in stretta connessione con il turismo culturale e la natura. Un turista, quello religioso, che oggi a nuove connotazioni più legate appunto all’aspetto culturale e naturalistico.Un turismo che si sta ripartendo dopo lo stop forzato. Settore che nel 2019 rappresentava oltre 6 milioni di presenze e che quest’anno vede ancora numeri inferiori rispetto agli anni precedenti alla crisi. Una risalita che oggi sente ancora l’assenza del turista straniero che ne costituiva, prepandemia, il circa il 50% che si confida di riconquistare nel 2022. Dunque per quest’anno si può parlare di un turismo religioso di prossimità con i tanti camminamenti presenti anche in Veneto.Turismo religioso un settore che dopo due anni di stop ritorna in Fiera per parlare di viaggi, cammini di fede ma anche dell’aspetto liturgico, architettonico e più tecnicamente di servizi come quello delle campane. Una occasione per gli addetti del settore di tornare a parlarsi e programmare per il futuro – Intervistati DON RAIMONDO SINIBALDI (Direttore Fondazione Homo Viator), PAOLO AUDINO (Group Exhibition Director Lifestyle & innovetion) (Servizio di Gabriella Basso)


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