02/08/2021 MONTE GRAPPA – Tornano alla ribalta i formaggi del monte Grappa, vero volano di rinascita per un territorio di grande importanza || 25 anni. Un quarto di secolo dedicato ai formaggi del massiccio del monte Grappa: è andata in scena a malga Campo Croce, nonostante una giornata decisamente piovosa, la rassegna dedicata alle eccellenze casearie delle malghe del Grappa. Sul piatto – è proprio il caso di dirlo – il morlacco e il bastardo prodotti da chi tiene viva la tradizione dell’Alpeggio in questo meraviglioso angolo di Veneto. Per la cronaca la gara per il Morlacco è stata vinta da malga Mure di Pieve, seguita da Val dee Foje di Borso e dall’ex aequo di malga gasparini di Solagna e col serai di Borso. Per il bastardo del grappa ha vinto il formaggio della malga cason del sol di Pieve, seguito dalla malga coston da quinto di Borso e da Malga Meda, sempre di borso. Le forme erano state valutate da una giuria di esperti e addetti ai lavori, che ha avuto l’onere e l’onore di assaggiare il prodotto delle malghe per decretare una classifica. La festa ha dovuto comunque fare i conti con il maltempo, ma questo imprescindibile appuntamento segna il percorso che produttori e malghesi, operatori e politica, devono seguire per dare un futuro a queste eccellenze. Il 2021, con tutte le difficoltà che si porta appresso, può e deve diventare un anno di rinascita anche per le malghe del Grappa. Un anno di ripartenza – Intervistati BRUNO BERNARDI (Direttore Associazione Regionale Produttori Latte del Veneto) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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