11/08/2021 VICENZA – Centro tamponi di Torri di Quartesolo. Dopo l’assalto oggi la calma ma si teme per il prossimo week end. Intanto c’è chi non fa il tampone perchè a pagamento || Quello dello scorso fine settimana è stato un vero e proprio assalto al centro tamponi dell’Ulss 8 di Torri di Quartesolo. Chi doveva partire chi era rientrato dalle ferie, chi faceva il tampone per andare ai parchi di divertimento o anche solo per andare a cena e non era vaccinato. 1100 i tamponi eseguiti in una giornata dalle 7.15 del mattino alle 19.30 di sera su sei postazioni. I momenti di tensione non sono mancati con anche delle ventilate minacce ai sanitari e al personale volontario, gente che pur di fare il tampone anche se fuori tempo massimo si è inventato scuse assurde. 11 persone presenti per turno bardate di tutto punto mascherina, camice, guanti, sovrascarpe mascherina in plexiglass con il caldo incombente. Infermieri sfiniti una, al terzo turno si è sentita male. Pronti ad affrontare un altro week end. A fare forse la differenza potrà essere il nuovo piano di sanità pubblica che introduce il tampone a pagamento quando non per motivi sanitari anche se già si apre un nuovo scenario che i sanitari con infinita pazienza cercano di limitare. Gente che di fronte al fatto che il tampone va pagato se ne vanno aspettando che vi sia l’obbiettiva necessità ma che gli infermieri cercano di intercettare comunque per capire se abbiano sintomi o meno e in quel caso fare il tampone gratuito. Il rischio che il tampone a pagamento diventi un arma a doppio taglio c’è quanti da oggi in poi eviteranno di farlo per non pagare svanendo dai radar del monitoraggio. A Torri ad ogni modo per agevolare l’utenza tutto è pronto anche per il pagamento e si può anche prenotare il tampone al momento – Intervistati ANNA DIQUIGIOVANNI (Direttore centro tamponi e vaccinazioni Ulss 8 Torri di Quartesolo) (Servizio di Gabriella Basso)


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