11/08/2021 VICENZA – Green pass e una serata tipo a Vicenza in un ristorante. Il racconto di un ristoratore || Green pass, da nemmeno una settimana è obbligatorio se si vuole cenare o pranzare all’interno di un locale. I ristoratori alla fine, dopo molte polemiche sulla difficoltà dei controlli e le multe salate, si sono adeguati. Si sfrutta la bella stagione e i plateatici alcuni anche climatizzati così da non dover chiedere di esibire il certificato vaccinale. Abbiamo chiesto ad una ristoratrice di descriverci una serata tipo e il difficile rapporto con il green pass, il suo è un racconto sconsolato «la serata tipo, racconta Aurora Grandinetti ristoratrice con il figlio del ristorante Ovosodo a Vicenza – è ad esempio venerdì. Un breve acquazzone e i clienti si sono ritrovati in piedi con la pizza in mano ed io non potevo farli entrare perché non avevano il green pass. C’è chi se n’è andato lasciando la pizza ed ho dovuto rimborsalo. Il rischio è di tornare indietro. Oppure ieri sera con la fila di gente in attesa mentre si scannerizza il green pass si mostra il documento di identità. C’è poi chi sbotta dicendo che in aeroporto nessuno gli ha chiesto niente e adesso lo si pretende al ristorante. Mi sembra – conclude Aurora – una presa in giro» – Intervistati AURORA GRANDINETTI (Ristoratrice) (Servizio di Gabriella Basso)


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