26/08/2021 BASSANO DEL GRAPPA – Nonostante le richieste delle famiglie il Comune ha deciso di tirare dritto: al via i lavori per lo spostamento della scuola Gabelli nella sede delle Canossiane, in viale dei Martiri || Nonostante le richieste dei genitori e le manifestazioni pacifiche e propositive dei bassanesi, l’Amministrazione di Elena Pavan tira dritto sul trasloco delle scuole primaria e dell’infanzia Gabelli nella struttura delle Canossiane, dall’altra parte della città: a nulla sono valse le istanze di cittadini e politica e i consigli di chi suggeriva di aspettare, per i lavori nel plesso di Sant’Eusebio, la fine del prossimo anno scolastico per poter sfruttare la finestra estiva. Niente da fare, il Comune tira dritto e nei giorni scorsi è stata pubblicata in albo pretorio anche la delibera della giunta di Elena Pavan che sancisce l’atto di indirizzo sulle prossime mosse. Che sono l’attivazione dell’affitto a uso transitorio degli spazi delle Canossiane – quanti e quali non è dato sapersi – sino a fine luglio, e l’individuazione della parte economica della faccenda. Già, perché per settimane si è parlato di traslochi e spostamenti senza fare mai riferimento al fatto che un affitto sarebbe pur stato pagato a qualcuno. Ed eccolo qui, l’affitto: 70 mila euro di soldi pubblici che, data l’entità dell’esborso, per qualcuno si potevano spendere per un’altra sede magari più comoda e vicina. Perché, a conti fatti, quest’anno scolastico fuori sede significherà spese in più per le famiglie sotto il profilo degli spostamenti, del tempo, delle energie. E allora tornano a galla le perplessità di chi, sottolineando come la dilazione dei tempi non avrebbe causato un danno erariale, ribadisce che forse si poteva aspettare il prossimo anno scolastico per fare i lavori alla Gabelli, cercando con calma altre soluzioni più economiche per l’affitto temporaneo. Ma ormai è tardi, i preparativi fervono tanto in Sant’Eusebio quanto alle Canossiane e la settimana prossima si farà il trasloco perché l’anno scolastico sta per iniziare, e alle famiglie – che cercano ancora qualcuno che le ascolti dalle parti del municipio – non resterà che armarsi di pazienza. (Servizio di Ferdinando Garavello)


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