26/08/2021 VICENZA – Si profila una ripartenza complicata per la scuola: secondo la Cisl è mancato un tavolo di confronto per organizzare al meglio la gestione del green pass. || La scuola in tempo di covid naviga a vista tra ansie,dubbi e indecisioni. Eppure una certezza c’è: quando suonerà la prima campanella quella che inizierà sarà una nuova epoca. La Didattica a distanza è stata un flop, se si può si evita: si torna in presenza, e gran parte delle forze serviranno per gestire il green pass dei docenti. I bidelli rischiano di diventare sentinelle di frontiera, che controllano la validità dei passaporti verdi. Se qualche insegnante ne è sprovvisto il dirigente sarà tenuto a multarlo e cinque giorni dopo a sospenderlo dall’incarico. Dopo tutti questi passaggi burocratici al confine con le aule, all’interno delle classi riprenderanno le lezioni. Ovviamente i docenti entreranno a orari diversi, e quindi i controlli saranno continui, e richiederanno una grande organizzazione da parte degli istituti. Bella domanda, anche perchè da quel che risulta, nel vicentino ci sarebbero 130 bidelli assunti a fronte di 331 posti liberi, 43 assistenti amministrativi invece di 95 e 20 assistenti tecnici su 56. Insomma, le immissioni in ruolo del personale non sono sufficienti. Gli istituti sono spesso sotto organico, e mancano risorse: la gestione del green pass, da questo punto di vista è un problema.Un problema che adesso verrà affrontato nel modo migliore dagli Istituti Scolastici: l’obbiettivo di tutti, oggi, è difendere il ritorno a scuola in presenza per gli studenti. – Intervistati RAFFAELE CONSIGLIO (Segretario Provinciale Cisl Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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