03/09/2021 BASSANO DEL GRAPPA – Grazie alla nostra inchiesta sul tempio Ossario emerge finalmente una verità sul monumento e sui motivi della chiusura: il tempio non ha superato l’esame dell’adeguamento sismico e serviranno oltre due milioni e mezzo di euro per sistemarlo || Due milioni e mezzo di euro: è questa la cifra che servirà – ma anche qui la faccenda non è del tutto chiara – per vedere riaperto il Tempio Ossario di Bassano del Grappa. Il quale, per inciso, non ha superato l’esame della vulnerabilità sismica. Ecco spiegata finalmente la chiusura del monumento, che da mesi non è più aperto al pubblico e del cui futuro nessuno sembra saper nulla. Il Tempio Ossario, sulla cui apertura Rete Veneta si è esposta in modo molto chiaro solo pochi anni fa con una campagna di informazione che ha coinvolto tutta la città, torna quindi al centro dell’agenda politica. In soldoni è andata così: nel luglio del 2019 sono stati portati a termine i lavori sulla copertura e si è potuta svolgere finalmente l’indagine di vulnerabilità sismica del tempio ossario. Gli esiti sono chiari: l’adeguamento sismico costerà un milione e 400 mila euro, ai quali bisogna aggiungere un altro milione di euro per il restauro complessivo. – Intervistati ELENA DONAZZAN (Assessore Regionale alla Formazione) (Servizio di Ferdinando Garavello)


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