VICENZA – Giornata di proteste a Vicenza. In mattinata è stato il mondo delle associazioni sportive a scendere in piazza. || Si accende la protesta, s’infiammano le piazze. A Vicenza, in una giornata di sole, in Piazza Biade le associazioni sportive si muovono con garbo, senza urli: la rabbia, la frustrazione, la delusione sono palpabili, ma la protesta ha i colori di alcuni palloncini lanciati in aria: «Quello che hanno fatto al mondo dello sport è ingiustificato perchè ci hanno chiesto di adeugarci ai protocolli, cosa che abbiamo fatto, e poi ci hanno chiusi, quando non è assolutamente dimostrato che nelle piscine o nelle palestre il virus circoli più che in altre attività». A parlare è Margherita Trevisan, istruttrice delle piscine di Vicenza, a cui si aggiunge la voce di Marco Lazaron, istruttore di danza sportiva: «il problema non è solo nostro ma tutte le attività a noi collegate: un intero comparto che oggi resta a casa. Abbiamo investito in sicurezza, a spese nostre, inutilmente perchè adesso ci hanno puniti con una chiusura ingiustificata. E ricordiamoci: paghiamo le tasse». – Intervistati MARGHERITA TREVISAN (Istruttrice Piscine di Vicenza), MARCO LAZARON (Insegnante Danza Sportiva) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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