12/09/2021 BASSANO DEL GRAPPA – Continua la nostra battaglia per la riapertura del tempio ossario. Il presidente provinciale dei fanti di Vicenza, Manuele Bozzetto definisce la sitazione inaccettabile: « Non si può, siamo nell’anno del milite ignoto» dice. E si appella al buon senso dell’amministrazione Pavan. || Manuele Bozzetto presidente provinciale dei fanti di Vicenza, è in prima linea, accanto reteveneta, nella battaglia per la riapertura del tempio ossario di Bassano. Sacrario chiuso che rischia di rimanere tale per molto tempo. Mancano all’appello almeno 2 milioni e mezzo di euro e gli ultimi lavori hanno evidenziato una carenza nell’adeguamento sismico. Proprio i fanti sono stati tra i volontari in prima linea per garantire le aperture delle porte di un edificio simbolo della storia della città medaglia d’oro al valor militare. E Bozzetto definisce inaccettabile quanto sta acadendo.E’ un dovere morale, è un dovere per tutte quelle vite stroncate allora in nome della nostra libertà, è un dovere per tutte le giovani generazioni. Non dimenticare, far sì che i luoghi della nostra storia continuino a vivere e siano da esempio.Sì. L’ossario non ha colore politico. La battaglia per la sua riapertura non deve essere una battaglia politica, ma una battaglia di persone grate del sacrificio dei nostri avi. Bisogna che anche il comune di Bassano alzi la testa e inizi a combattere, senza armi, ma con tutte le intenzioni di smuovere la coscienza delle alte sfere e far sì che gli oltre 5 mila soldati custoditi nel nostro tempio ossario possano tornare a essere onorati come meritano. Basta lavarsi le mani. L’amministrazione Pavan deve prendere in mano la situazione, al di là dei limiti della burocrazia. E’ la storia di uomini e donne che hanno dato la vita. E’ la storia di un paese che non può scivolare via. – Intervistati MANUELE BOZZETTO (Presidente Provinciale Ass. Fanti Vicenza) (Servizio di Vanessa Banzato)


videoid(TBWX5DeWafs)finevideoid-categoria(bassanotg)finecategoria