14/09/2021 VICENZA – Ascoltata dai carabinieri la sorella di Rita. Il ricongiugimento dei figli – dicono- avrebbe scatenato la tragedia. || Sono arrivati a Vicenza i famigliari di Rita Amenze la 31 enne uccisa a Noventa Vicentina dal marito con 4 colpi di pistola. La sorella Joy da Trieste dove è ospite in una comunità, lo zio Osunbor da Roma. Sono frastornati da quanto accaduto. Joy è stata ascoltata dai carabinieri del comando provinciale forse Rita si era confidata anche con lei gli altri l’hanno attesa fuori con loro il sindacato al quale Rita si era rivolta per avviare le pratiche per il ricongiungimento famigliare. Joy preferisce non parlare vorrebbe solo vedere un’ultima volta la sorella ma ancora non è possibile, il corpo è a disposizione del medico legale per l’autopsia. A parlare di Rita è lo zio che ancora una volta racconta del desiderio della nipote di riportare i tre figli in Italia. Una tragedia che forse era nell’aria prima di partire per le ferie, Rita era tornata in Nigeria a trovare i genitori e i figli ma prima a quanto raccontato c’era già stato un precedente. Ma Rita quella denuncia alla fine non l’ha fatta ma intanto da almeno un mese, raccontano dal sindacato che la assisteva, era uscita da casa. Una decisione che le è costata la vita. Mercoledì sera le comunità di Noventa e Villaga che hanno accolto Rita si stringeranno attorno ai famigliari alla sorella Joy in una fiaccolata che si snoderà per le vie di Noventa per poi in piazza ricordare quella ragazza solare serena e grande lavoratrice che era Rita. – Intervistati GIOSUE’ MATTEI (Segretario Flai CGIL Veneto), OSUNBOR OSHMUDIAMEN (Zio di Rita), EMMANUEL MAFFI (Responsabile sezione migranti Cgil Vicenza) (Servizio di Gabriella Basso)


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