23/09/2021 VICENZA – Manca poco, ormai, all’open day di Palazzo Thiene. E proprio a Palazzo Thiene c’era una saletta dedicata alle opere dello scultore vicentino Nereo Quagliato. Noi oggi ci chiediamo se sia possibile ricomporre quella collezione nel nuovo museo della città. || Palazzo Thiene: il nuovo tempio della cultura vicentina, a pochi giorni dalla sua apertura, è già una fabbrica di occasioni, di opportunità per parlare di opere, per promuovere i grandi artisti. Uno di questi è sicuramente Nereo Quagliato, scomparso il 18 ottobre 2012: figlio illustre della città del Palladio, ha saputo conquistare un posto di rilievo tra i grandi scultori internazionali. Vissuto in Austria, in Germania e negli Stati Uniti, sono tantissime le opere, vitali, palpitanti, che ha saputo creare e che oggi si trovano nelle chiese, nelle case in Italia e nel vicentino. Come l’altalena di piazza delle poste a Vicenza, o la statua dedicata a Neri Pozza, in Piazzetta San Paolo. L’amore per la sua città era forte. La leggedna dice che avrebbe voluto donare una collezione di sculture al Comune, ma il Comune, guidato da Achille Variati, avrebbe rifiutato: per motivi di spazio il museo non poteva accoglierne più di 8. Le altre 20 Quagliato, allora, le regalò alla Banca Popolare di Vicenza: erano le più belle, e trovarono posto proprio a Palazzo Thiene, sede storica di BpVi. Poi la storia è nota, e anche le sculture di Quagliato sono finite nel gorgo del crack. Insomma: c’era una sala dedicata a Quagliato nellle gallerie di Palazzo Thiene, ma oggi è vuota. La domanda che oggi poniamo è: l’acquisto, da parte del Comune dell’antica Sede di BpVi, e l’open day di sabato 25 settembre, non possono diventare l’occasione per chiudere i conti col passato, e ricomporre la collezione di Quagliato, riportandola nel nuovo museo di Vicenza? – Intervistati FRANCESCO RUCCO (Sindaco di Vicenza) (Servizio di Carlo Alberto Inghilleri)


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