25/09/2021 VICENZA – Stop allo smart working per le pubbliche amministrazioni a partire dal 15 ottobre. Nel Comune di Vicenza rientreranno così a lavoro gli 89 dipendenti attualmente in lavoro agile || Dal 15 ottobre tutti i dipendenti pubblici torneranno a lavorare in presenza, lo stop da remoto sancito dal dpcm, cammina di pari passo con l’obiettivo di disciplinare l’utilizzo dello smart working, che la Cisl vicentina considera strumento indispensabile per conciliare vita e lavoro. Termina quindi l’esperienza emergenziale anche per gli 89 dipendenti di palazzo Trissino – sono circa 900 in utto – che rientrano in presenza negli uffici comunali della città. Il sindacato vicentino mette anche in guardia dall’uso e abuso dello strumento smart working in tempi di obbligo di green pass: «L’utilizzo dello smart working – epiga Raffaele Consiglio Segretario Generale Cisl Vicenza – è indispensabile per conciliare tempi di vita e tempi di lavoro, ma non deve essere determinato dalla presenza o no del green pass, ma dalla capacità dell’Ente locale di organizzare il lavoro. Per questo – conclude – è necessaria la formazione della classe dirigente delle nostre istituzioni perchè permetta l’utilizzo di questo strumento, così utile ai lavoratori, e a volte coincidente con le necessità dell’impresa o dell’istituzione». Anche per l’assessore Regionale al Lavoro, Elena Donazzan, bene la riapertura degli sportelli pubblici e il ritorno alla normalità, anche se lo strumento dello smart working andrebbe tarato specie sulle necessità delle mamme – Intervistati RAFFAELE CANSIGLIO (Segretario Generale Cisl Vicenza), ELENA DONAZZAN (Assessore Regionale al Lavoro) (Servizio di Luisa Bertini)


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